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21/ott/2009
Ebrei troppo a sinistra?
Vita difficile a Washington per J Street, la nuova lobby ebraica spostata a sinistra che si contrappone alla potentissima Aipac nel dibattito sulle politiche americane in Medioriente: i senatori di New York Kirsten Gillibrand e Chuck Schumer hanno chiesto di venir cancellati dal programma del primo convegno dell'organizzazione in programma il prossimo fine settimana nella capitale americana.J Street, il cui programma politico è marcatamente più a sinistra dell'attuale governo israeliano, è nata per bilanciare con un approccio più liberal e più pro-processo di pace l'influenza dell'Aipac nel mondo politico americano: la marcia indietro dei due senatori di New York rispetto al primo convegno di J street dimostra come sia difficile contrastare il ruolo del potentissimo gruppo ebraico Aipac che ha molti legami a Capitol Hill.Schumer, che è ebreo, ha chiesto di esser rimosso dalla lista degli sponsor dopo aver inizialmente accettato di partecipare.
18/ott/2009
Treni in ritardo a New York. Vecchia tradizione
Da decenni i treni in partenza da New York lasciano la stazione con un minuto di ritardo. Il segreto, gelosamente difeso dalle ferrovie, è stato rivelato oggi dal New York Times che pubblica in prima pagina gli orari destinati ai passeggeri e quelli usati invece dai macchinisti, tutti sfalsati di un minuto.Il ritardo segreto nella partenza è limitato ai mille treni che ogni giorno lasciano le stazioni di Grand Central e Penn Station, situate nel cuore di Manhattan, per riportare i pendolari nelle loro villette suburbane nel Westchester - in villaggi in mezzo al verde come Scarsdale (dove nacque la famosa dieta) e Larchmont - e nel New Jersey. Anche i treni che da Brooklyn servono i pendolari di Long Island partono un minuto dopo.I 60 secondi di attesa supplementare sono un dono della Metro-North Railroad (la compagnia che gestisce i treni dei pendolari) ai loro passeggeri che spesso raggiungono trafelati e col cuore in gola le piattaforme di partenza. I treni dei pendolari di New York sono noti per la loro puntualità. Il minuto di attesa è a discrezione del macchinista: se la piattaforma è sgombra e non c'é aria di ritardatari allora il treno può anche lasciare la stazione pochi secondi dopo l'orario annunciato. Ma nella maggior parte dei casi, hanno controllato i reporter del New York Times cronometro alla mano, i treni partono in effetti esattamente un minuto dopo l'orario previsto. Il minuto di ritardo ha una origine storica: le piattaforme di accesso ai treni erano protette da cancelli, che si chiudevano esattamente all'orario di partenza. I passeggeri che arrivavano all'ultimo momento avevano così 60 secondi di tempo per raggiungere i binari e salire sui vagoni. Adesso i cancelli non ci sono più. Ma il minuto di ritardo è rimasto. Un dono prezioso per o soliti ritardatari. (ANSA).
12/ott/2009
Columbus Day tra contestatori e ripensamenti
Le fanfare di un'associazione dibersaglieri, le majorettes intirizzite dal freddo (a New York è una giornata invernale, il cielo coperto), gli sbandieratori, la tarantella e, montato su un camion, perfino il balcone di Giulietta e Romeo: nonostante il peso degli anni, e forse l'entusiasmo che non è più quello di una volta, la tradizionale parata per il Columbus Day lungo la Quinta Strada é andata in scena come previsto. Non è mancato un rumoroso fuori programma. Tre persone hanno accompagnato il corteo per buona parte del tragitto gridando slogan contro il governo italiano: su uno dei cartelli che sorreggevano c'era la faccia di Berlusconi con il naso pitturato di rosso - 'Italian clown', c'era scritto - mentre su un altro c'era la foto del giudice Borsellino, 'un italiano di cui essere orgogliosi'. I tre contestatori hanno seguito il corteo dadietro le transenne proprio in corrispondenza dell'auto scoperta a bordo della quale c'era il ministro della difesa, Ignazio LaR ussa, che prima ha ignorato il gruppetto, poi ha battibeccatocon loro ("siete solo tre"), facendogli la boccaccia. A parte questo, l'incursione dei tre, che a un certo punto sono scomparsi, dopo che la polizia ha provveduto ad identificarli, tutto è filato via liscio come da programma. La gente lungo la Quinta Strada - non moltissima, ma neppure così poca - ha applaudito; molti hanno chiesto (e ottenuto) di fare foto con il ministro La Russa, che però tutti chiamavano Ignazio, e che non si è mai stancato di sventolare il tricolore; applausi anche per l'ex ministro Tremaglia, pure lui a bordo di un'auto cabrio e al passaggio dei truck colorati che mettevano in mostra le varie 'eccellenze' italiane. Nonostante le critiche che la manifestazione del Columbus Dayha ricevuto anche quest'anno - c'è infatti chi sostiene sostanzialmente obsoleta e poco sentita dagli stessii talo-americani - il ministro della difesa La Russa è dell'avviso che la tradizione debba essere continuata: "non c'e dubbio - ha detto - che vanno mantenute le tradizioni, ma credo che bisogna anche innovare. Intendo puntare molto per il futuro sul rilancio della cultura e delle eccellenze italiane, chedevono essere più conosciute in America, così come lo studio della stessa lingua italiana deve essere favorito". Facendo poi il bilancio della giornata, La Russa ha detto che è stata "importante perché fa ritornare d'attualità quello che hanno fatto generazioni di italiani in questo splendido paese. Italiani che sono riusciti a conquistare una condizione economica e sociale di tutto riguardo. A loro noi guardiamo con grande affetto, grande simpatia, grande stima. Penso che loro -ha concluso La Russa - si sentano tanto italiani quanto americani: sono i nostri ambasciatori in questo paese". (Cronaca Ansa)
09/ott/2009
Allevi al Carnegie Hall
Dopo il concerto-evento di Verona conla 'All Star Orchestra' a cui hanno assistito oltre 10 milapersone, Giovanni Allevi è pronto a conquistare la Carnegie Hall di New York. La più prestigiosa sala da concerti del mondo domani saràinfatti una delle tappe del tour internazionale 'Piano Solo2009' che ha portato la musica del pianista marchigiano nei piùimportanti teatri e sale da concerto del mondo, da Londra aZurigo, Losanna, Oslo, Madrid, Seul e Tokyo. Prossime tappe LosAngeles, il 14 e 17 ottobre, e il 1 novembre a San Francisco. Atteso per il 6 novembre invece, il cd/dvd 'Giovanni Allevi &All Star Orchestra - Arena di Verona', che ha immortalato ilconcerto tenuto all'Arena di Verona il primo settembre.
New York omaggia Fernanda Pivano
A meno di due mesi dalla suamorte, New York offre un primo sentito omaggio a FernandaPivano, vera ambasciatrice della controcultura Usa in Italia.La sua grinta, la sua dolcezza, la sua sincerità e la suapassione sono tornate a vivere per qualche ora all'IstitutoItaliano di Cultura della Park Avenue.Un folto pubblico ha assistito alla proiezione del film'Fernanda Pivano: A Farewell to Beat', di Luca Facchini nel2001, dedicato tra l'altro alla sua amicizia profonda con ErnestHemingway, che lei conobbe nel 1948, e ai suoi viaggi negli Usa.A ricordarla, c'erano anche artisti entrati in contatto conla scrittrice cui si deve la scoperta in Italia di grandiscrittori beat come Jack Kerouac e Allen Ginsberg.Il poeta John Giorno ha recitato il suo 'Everyone getslighter', lo scrittore e regista Jonas Mekas, definito ilpadrino del cinema d'avanguardia americano, ha letto una poesiascritta apposta per la scrittrice scomparsa. La femministaamericana Erica Jong, vincitrice del primo Premio FernandaPivano per la Letteratura a La Milanesina 2009, ha letto un suobrano scritto subito dopo la morte della Pivano e pubblicato sulCorriere della Sera. Il musicista Mauro Pagani ha infinericordato come l'aveva conosciuta attraverso Fabrizio De André.
05/ott/2009
Obama cadente?
L'Obama-mania è in crisi a quasi dieci mesi dall'insediamento: barometro dei problemi di immagine del presidente non sono solo i sondaggi, calati da quota 70 per cento nei giorni dell'Inauguration al 50 per cento dei rilevamenti Gallup di questi giorni, né solo la bocciatura ricevuta con la candidatura mancata di Chicago alle Olimpiadi, ma anche le vendite di souvenir come il 'Barack in the box'.Pupazzi con la faccia di Obama che balzavano fuori a sorpresa da una scatola variopinta erano stati uno dei best-seller della stagione elettorale che aveva portato alla vittoria il primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti: a 29.95 l'uno, da mesi restano nei magazzini invenduti. Stessa storia per le t-shirt, le tazze da caffé, i poster, le targhe commemorative. E' sbollita la magia, il mito della rockstar, la gente ha smesso di fare il tifo come a gennaio: da Obama non vuole parole, ma risultati. Riforma sanitaria ed immigrazione sono le due grandi sfide. La luna di miele dell'America con il suo presidente è svanita sotto i colpi della crisi economica, i morti in guerra, le polemiche sulla riforma della sanità. In parallelo allo stallo delle vendite del cimeli obamiani, da giugno i negozi di souvenir hanno cominciato a registrare un'altra tendenza: un mini-boom della mercanzia anti-Obama.CafePress.com, un sito online in cui i clienti possono creare e vendere le proprie t-shirt, ha riportato dall'inizio dell'estate un netto aumento nel volume dei messaggi contro il presidente: slogan come 'Obanumism' (Obama comunista) e 'Compagno Obama' stanno andando alla grande mentre all'indomani del discorso sulla sanità in Congresso, quando il presidente è stato accusato dal deputato repubblicano Joe Wilson di aver mentito agli americani, una maglietta con 'You Lie!' è diventata best-seller."Siamo in linea con i sondaggi di opinione, 50 a favore e 50 contro", ha spiegato Amy Maniatis, la responsabile del marketing del sito. Un indicatore potenzialmente preoccupante per la Casa Bianca: nei giorni dell'insediamento il rapporto pro e contro era di 99 a uno.
04/ott/2009
100 anni in carcere!
Ha compiuto 100 anni in carcere il più vecchio detenuto di New York. Il segreto della sua longevità? "Mangio molta verdura e vado matto per le noccioline", ha spiegato Theodore Sypnier.L'uomo era stato condannato al carcere nel 1999, già novantenne, per aver abusato sessualmente di cinque bambine nella sua città, a Tonawanda (New York).Il detenuto del carcere a media sicurezza di Groveland dice che "conta i giorni che mancano alla liberazione": il mese prossimo potrà iniziare un periodo di libertà condizionata. Sypnier ha spiegato che cerca soprattutto di stare per conto suo e di evitare risse con gli altri carcerati.I suoi quattro figli si rifiutano di andare a trovarlo in carcere e non hanno contatti con lui ormai da anni."E' strano essere il detenuto più anziano - afferma - ma forse è ancora peggio essere il detenuto più giovane".
03/ott/2009
Bloomberg, spese pazze per la rielezione
Il prossimo novembre, se le cose andranno come vuole Mike Bloomberg, New York si ritroverà un sindaco da Guinness: il primo cittadino di New York, in corsa per il terzo mandato, ha speso finora per farsi rieleggere 65 milioni di dollari, più di quanto Procter and Gamble ha speso l'anno scorso per promuovere i tovaglioli di carta Bounty (63 milioni) o la General Mills per lo yogurt Yoplait (62 milioni).Le cifre e il paragone sono del New York Times secondo cui per la campagna 2009 Bloomberg finirà per spendere molto di più di quanto fece nel 2001 e nel 2005.Secondo dati ufficiali, a questo punto della campagna Bloomberg ha speso il 40 per cento in più di quanto non aveva fatto a questa data nel 2005 e il doppio rispetto alla prima candidatura nel 2001: in entrambi le campagne municipali più costose nella storia degli Stati Uniti.Bloomberg ha speso 16 volte di più di quanto non abbia fatto il rivale democratico William Thompson. Si voterà il 3 novembre e per quella data, secondo il New York Times, l'ex miliardario delle comunicazioni potrebbe aver investito di tasca proipria cento milioni di dollari, una somma che ha scatenato le polemiche dei rivali politici e dei gruppi che invocano limiti alle spese nelle campagne elettorali."Distorce la democrazia di una città avere un candidato che spende di tasca sua come un marinaio ubriaco, o per meglio dire come un milione di marinai ubriachi", ha commentato Gene Russianoff, responsabile legale del New York Public Interest Research Group, che ha descritto i 65 milioni di dollari come una somma "grottescamente eccessiva".La portavoce di Bloomberg Jill Hazelbake ha difeso le spese del sindaco come "prudenti", e alcuni osservatori politici a New York hanno interpretato l'impegno finanziario di Bloomberg come un segno di preoccupazione per le prospettive della sua rielezione. I sondaggi di opinione vedono Bloomberg davanti a Thompson di almeno dieci punti, ma i suoi consensi non sono a prova di bomba come nel 2005 quando l'ex miliardario sconfisse il rivale Fernando Ferrer di oltre venti punti percentuali.
Niente concerto storico a Cuba!
E' stata la "politica irrazionale" degli Stati Uniti e la loro "ossessione" contro l'isola ad impedire la tournee a Cuba della New York Philharmonic. Lo ha sostenuto il vicepresidente delle relazioni internazionali dell'Istituto cubano della musica, Alejandro Guma.L'orchestra americana ha cancellato la serie di concerti a Cuba dopo non essere riuscita ad ottenere dalle autorità americane i visti per i 150 sponsor che avevano finanziato la trasferta per la fine di ottobre. Le restrizioni esistenti negli Usa sui viaggi a Cuba limitano infatti le categorie dei visti che possono essere concessi. Non esiste una categoria per gli sponsor. "La notizia", ha detto Guma in dichiarazioni al sito cubano Cubadebate, "pone in evidenza" che il governo degli Stati Uniti è "l'unico responsabile del fallimento di questo progetto eminentemente culturale". "'Pone anche in evidenza l'ossessione nordamericana contro l'isola poiché" gli Usa "non hanno impedito lo scorso anno che l'orchestra si presentasse in Corea del Nord, paese con cui gli Stati Uniti non hanno rapporti diplomatici", secondo Guma.L'Istituto della musica aveva tutto pronto per i concerti dell'orchestra americana "dopo aver creato tutti i requisiti tecnici e di logistica, alcuni molto complessi", che sono stati esaminati dagli organizzatori in una recente visita all'Avana. Cuba "lascia le porte aperte all'orchestra" nel caso in cui il governo statunitense dovesse riconsiderare la sua posizione", afferma Guma. I due concerti erano in programma il 30 ottobre e il 2 novembre. Il Dipartimento di Stato aveva autorizzato il viaggio all'Avana dei tecnici statunitensi che hanno partecipato al concerto "Pace senza frontiere" celebrato il 20 settembre in Plaza de la Revolucion.
02/ott/2009
RIO DE JANEIRO colpita dal New Yorker
Rio De Janeiro è una città pericolosissima. Brutto colpo per la candidata alle Olimpiadi, proprio nella settimana in cui si decide chi ospiterà le prossime. Il New Yorker sponsorizza così la candidatura di Chicago, ma la città americana è in difficoltà: sembra sfavorita rispetto a Rio de Janeiro, in pole position sull'evento sportivo più importante in assoluto! Chi vincerà, oggi avremo la risposta!
01/ott/2009
I paperoni!
La classifica Forbes mette in evidenza come Warren Buffett sia risultato quello più colpito dalla crisi, avendo visto scendere la propria fortuna di 10 miliardi di dollari.La top ten 2009 dei 400 più ricchi d'America è pressoché immutata rispetto allo scorso anno, con Gates alla guida con 50 miliardi di dollari, in calo del 7% rispetto al 2008. Al secondo posto Buffet con 40 miliardi di dollari e al terzo Lawrence Ellison con 27 miliardi di dollari.Complessivamente i 10 più ricchi d'America hanno perso negli ultimi 12 mesi a causa della crisi circa 40 miliardi di dollari.La ricchezza dei 400 più ricchi degli Usa si è ridotta quest'anno del 19%: è al quinto calo dal 1992, cioé da quando Forbes ha iniziato a stilare la classifica.Fra coloro che sono usciti dalla classifica 2009 figurano l'ex amministratore delegato di Citigroup Sanford Weill, e il finanziere Allen Stanford, attualmente in prigione in Texas.Ecco di seguito la top ten degli uomini più ricchi degli Stati Uniti secondo Forbes:1 - Bill Gates (Microsoft)2 - Warren Buffett (Berkshire Hathaway)3 - Lawrence Ellison (Oracle)4 - Christy Walton (Wal-Mart)5 - Jim C. Walton (Wal-Mart)6 - Alice Walton (Wal-Mart)7 - S. Robson Walton (Wal-Mart)8 - Michael Bloomberg (Bloomberg)9 - Charles Koch (Industria manifatturiera-energia)10 - David Koch (Industria manifatturiera-energia)
30/set/2009
I pozzalesi e i loro libri
“La risacca” approda in America. Il libro del giornalista e scrittore pozzallese (cioè di Pozzalo, in provincia di Ragusa) Michele Giardina, edito da Prova d’Autore di Catania, sarà presentato domenica 11 ottobre a Brooklyn – New York nell’ambito dei festeggiamenti per il 90° anniversario della fondazione della Società dei Pozzallesi d’America.
Il libro, che descrive un microcosmo di passioni e sentimenti dal valore universale, dal 7 febbraio scorso, data della sua prima presentazione a Pozzallo, ha incontrando il favore della critica e dei lettori. Ottimi i riscontri anche tra i pozzallesi residenti all’estero. Da qui l’invito al giornalista da parte del Comitato organizzatore dei festeggiamenti per i novant’anni dalla nascita Società dei Pozzallesi d’America a presentare il libro nel corso di una serata denominata “Angolo letterario – culturale”.
Il libro, che descrive un microcosmo di passioni e sentimenti dal valore universale, dal 7 febbraio scorso, data della sua prima presentazione a Pozzallo, ha incontrando il favore della critica e dei lettori. Ottimi i riscontri anche tra i pozzallesi residenti all’estero. Da qui l’invito al giornalista da parte del Comitato organizzatore dei festeggiamenti per i novant’anni dalla nascita Società dei Pozzallesi d’America a presentare il libro nel corso di una serata denominata “Angolo letterario – culturale”.
29/set/2009
Alta quota, d'alta classe. Dalla British Airways il nuovo Londra-New York
British Airways ha inaugurato oggi un nuovo volo di lusso sulla tratta Londra-New York, comprensivo di servizi ad alto comfort e tecnologia. Il servizio prevede due voli al giorno su un Airbus A318 modificato per ospitare solo 32 posti, tutti convertibili in letti. Il biglietto di andata e ritorno costa da 1.901 sterline in su e i passeggeri possono navigare su internet e usare i cellulari durante la traversata.L'unico difetto del volo è che l'aereo, che parte dall'aeroporto di London City, sarà costretto a fare una sosta a quello di Shannon, in Irlanda, per fare il pieno, perché la pista londinese è troppo corta per consentire il decollo di un A318 a pieno carico di carburante. British Airways sta comunque cercando di ottenere i permessi necessari, affinché durante la pausa forzata i passeggeri possano sbrigare le pratiche per l'ingresso negli Stati Uniti, così da risparmiare tempo all'arrivo a New York.Il nuovo volo è una scommessa per la compagnia aerea britannica, perché la recessione è tuttora in corso e perché altre imprese di trasporti che hanno adottato iniziative simili hanno registrato scarsi risultati. I viaggi transatlantici di lusso delle compagnie Eos e Maxjet sono stati soppressi dopo pochi mesi e lo stesso è successo a Silverjet, che collegava Londra non solo con gli Usa ma anche con Dubai.British Airways è tuttavia convinta che il volo sarà un successo perché «è pensato su misura per i manager della City, per fare in modo che possano continuare a lavorare con cellulari e computer durante la traversata».
28/set/2009
Tutte le pizzerie di New York...ma l'impresa è impossibile!
Crisi dell'occupazione? Allora inventiamoci qualcosa. Questo avrà pensato il blogger di Slice Harvest che vuole riuscire a mangiare una fetta di margherita in tutte le pizzetterie di New York, per poi inconorare la migliore della città. Il ragazzo vive a Brooklyn, ha 26 anni, quanto basta per non preoccuparsi troppo dei problemi di linea.
Con una media di 12 pizzeroe in circa 12 ore il ragazzo gira per la città con un block notes ed una fotocamera digitale per dimostrare l'autenticità della sua sfida. Ogni fetta viene fotografata e descritta poi sul blog, insieme ad un accurato report sulla pizzeria. Altro che Frank Bruni sul New York Times. In tutto questo chi lo finanzia? Il blog?
Consapevole che il compimento del progetto potrebbe durare anni, il blogger ha localizzato le centinaia di pizzerie di New York grazie a Google Maps ed è partito da Manhattan alla ricerca della regina delle margherite (pizza al formaggio praticamente). Il problema? Pizzerie aprono e chiudono continuamente, la sfida potrebbe essere infinta!!
Con una media di 12 pizzeroe in circa 12 ore il ragazzo gira per la città con un block notes ed una fotocamera digitale per dimostrare l'autenticità della sua sfida. Ogni fetta viene fotografata e descritta poi sul blog, insieme ad un accurato report sulla pizzeria. Altro che Frank Bruni sul New York Times. In tutto questo chi lo finanzia? Il blog?
Consapevole che il compimento del progetto potrebbe durare anni, il blogger ha localizzato le centinaia di pizzerie di New York grazie a Google Maps ed è partito da Manhattan alla ricerca della regina delle margherite (pizza al formaggio praticamente). Il problema? Pizzerie aprono e chiudono continuamente, la sfida potrebbe essere infinta!!
27/set/2009
Si spezza il compromesso generazionale?
Boom della disoccupazione fra i giovani americani: secondo quanto riportato dal New York Post, citando il dipartimento del Lavoro, il tasso di disoccupazione nella fascia di popolazione compresa fra i 16 e i 24 anni è pari al 52,2%, ai massimi dalla seconda guerra mondiale."La situazione si presenta particolarmente difficile per i ragazzi a breve termine: se le cose non cambieranno, difficilmente riusciranno a fare quanto fatto dai loro genitori", afferma Heidi Shierholz, economista dell'Economic Policy Institute. Al Angrisani, ex assistente del segretario al lavoro durante l'amministrazione Reagan, ritiene che non ci sarà per ora alcuna inversione di tendenza per chi, fra i 16 e i 24 anni, cerca di entrare nel mercato del lavoro e, a suo avviso, parte della responsabilità è dell'amministrazione e di come ha disegnato il piano di stimolo fiscale. "Nel piano non c'è alcuna assistenza per le piccole e medie imprese, che creano il 70% dell'occupazione nel paese" soprattutto per i più giovani, spiega Angrisani. Durante le precedenti recessioni (inizio anni '80, inizio anni '90 e dopo l'11 settembre 2001), il tasso di disoccupazione fra i giovani (16-24 anni) non aveva mai superato quota 50%.
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