13/set/2009

60 artisti di New York, al Macro di Roma

Con una grande mostra dedicata a 60 artisti attualmente attivi a New York si apre il 20 settembre la stagione autunnale del Macro, che inaugura anche la nuova direzione di Luca Massimo Barbero. Nei prossimi mesi, negli spazi dell'ex-Mattatoio si affiancheranno anche altre rassegne, dedicate a Gino Marotta, Cesare Zavattini, Alessandro Pessoli, giovani emergenti come Nicola Pecoraro e il duo 'goldiechiari'. Si intitola New York minute la mostra che raccoglie (dal 20 settembre all'1 novembre) al MacroFuture 60 artisti della scena artistica newyorkese. Curata da Kathy Grayson e organizzata in collaborazione con Depart Foundation, l'esposizione è una prima assoluta a livello europeo per presentare le principali tendenze nella Grande Mela: Street Punk, Wild Figuration e New Abstration. Si tratta di opere selezionate per documentare la drammaticità, il rischio, la velocità, il dinamismo che contraddistinguono le diverse scene creative di New York.Il 13 ottobre è invece la volta di un omaggio al grande scrittore e sceneggiatore Cesare Zavattini, del quale saranno presentate nella Sala Panorama S circa 200 opere inedite. A cura di Giorgio Mastinu e Francesca Pola, l'importante iniziativa inaugura il progetto MacroRadici ed è stata realizzata in collaborazione con l'Archivio Cesare Zavattini, l'Archivio delle Edizioni e della Galleria del Cavallino, il Festival Internazionale del Film di Roma, l'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.Nella Sala Panorama D sarà invece la volta di Rommates-Coinquilini, un'altro ciclo di eventi della nuova linea curatoriale di Luca Massimo Barbero, che (curato e coordinato da Costanza Paissan) metterà insieme generazioni emergenti di critici e di artisti. Il primo incontro (dal 13 ottobre al 10 gennaio) è a cura di Luca Lo Pinto e Cecilia Canziani, che presenteranno rispettivamente le opere di Nicola Pecoraro e del duo goldiechiari.A Gino Marotta, figura centrale della scena artistica romana della seconda metà del XX secolo, sarà dedicata un'intera sala del II Piano D, sempre dal 13 ottobre. Dell'artista sarà evidenziata la continua sperimentazione di nuovi materiali e tecniche, attraverso le quali Marotta è riuscito a interpretare le dinamiche di contaminazione tra i media e dato vita a un mondo fantastico tra natura e artificio. Per il progetto Macrowall, l'appuntamento è con Alessandro Pessoli, di cui saranno esposti 50 acquerelli pensati come un imponente racconto visivo, dallo stesso autore definito "un piccolo film mentale, immaginifico e bizzarro". La stagione autunnale del Macro si chiude con l'installazione di Alighiero Boetti, l'Autoritratto, allestita nella Grande Hall.

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