27/set/2009

Si spezza il compromesso generazionale?

Boom della disoccupazione fra i giovani americani: secondo quanto riportato dal New York Post, citando il dipartimento del Lavoro, il tasso di disoccupazione nella fascia di popolazione compresa fra i 16 e i 24 anni è pari al 52,2%, ai massimi dalla seconda guerra mondiale."La situazione si presenta particolarmente difficile per i ragazzi a breve termine: se le cose non cambieranno, difficilmente riusciranno a fare quanto fatto dai loro genitori", afferma Heidi Shierholz, economista dell'Economic Policy Institute. Al Angrisani, ex assistente del segretario al lavoro durante l'amministrazione Reagan, ritiene che non ci sarà per ora alcuna inversione di tendenza per chi, fra i 16 e i 24 anni, cerca di entrare nel mercato del lavoro e, a suo avviso, parte della responsabilità è dell'amministrazione e di come ha disegnato il piano di stimolo fiscale. "Nel piano non c'è alcuna assistenza per le piccole e medie imprese, che creano il 70% dell'occupazione nel paese" soprattutto per i più giovani, spiega Angrisani. Durante le precedenti recessioni (inizio anni '80, inizio anni '90 e dopo l'11 settembre 2001), il tasso di disoccupazione fra i giovani (16-24 anni) non aveva mai superato quota 50%.

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