05/ott/2009

Obama cadente?

L'Obama-mania è in crisi a quasi dieci mesi dall'insediamento: barometro dei problemi di immagine del presidente non sono solo i sondaggi, calati da quota 70 per cento nei giorni dell'Inauguration al 50 per cento dei rilevamenti Gallup di questi giorni, né solo la bocciatura ricevuta con la candidatura mancata di Chicago alle Olimpiadi, ma anche le vendite di souvenir come il 'Barack in the box'.Pupazzi con la faccia di Obama che balzavano fuori a sorpresa da una scatola variopinta erano stati uno dei best-seller della stagione elettorale che aveva portato alla vittoria il primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti: a 29.95 l'uno, da mesi restano nei magazzini invenduti. Stessa storia per le t-shirt, le tazze da caffé, i poster, le targhe commemorative. E' sbollita la magia, il mito della rockstar, la gente ha smesso di fare il tifo come a gennaio: da Obama non vuole parole, ma risultati. Riforma sanitaria ed immigrazione sono le due grandi sfide. La luna di miele dell'America con il suo presidente è svanita sotto i colpi della crisi economica, i morti in guerra, le polemiche sulla riforma della sanità. In parallelo allo stallo delle vendite del cimeli obamiani, da giugno i negozi di souvenir hanno cominciato a registrare un'altra tendenza: un mini-boom della mercanzia anti-Obama.CafePress.com, un sito online in cui i clienti possono creare e vendere le proprie t-shirt, ha riportato dall'inizio dell'estate un netto aumento nel volume dei messaggi contro il presidente: slogan come 'Obanumism' (Obama comunista) e 'Compagno Obama' stanno andando alla grande mentre all'indomani del discorso sulla sanità in Congresso, quando il presidente è stato accusato dal deputato repubblicano Joe Wilson di aver mentito agli americani, una maglietta con 'You Lie!' è diventata best-seller."Siamo in linea con i sondaggi di opinione, 50 a favore e 50 contro", ha spiegato Amy Maniatis, la responsabile del marketing del sito. Un indicatore potenzialmente preoccupante per la Casa Bianca: nei giorni dell'insediamento il rapporto pro e contro era di 99 a uno.

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