18/ott/2009

Treni in ritardo a New York. Vecchia tradizione

Da decenni i treni in partenza da New York lasciano la stazione con un minuto di ritardo. Il segreto, gelosamente difeso dalle ferrovie, è stato rivelato oggi dal New York Times che pubblica in prima pagina gli orari destinati ai passeggeri e quelli usati invece dai macchinisti, tutti sfalsati di un minuto.Il ritardo segreto nella partenza è limitato ai mille treni che ogni giorno lasciano le stazioni di Grand Central e Penn Station, situate nel cuore di Manhattan, per riportare i pendolari nelle loro villette suburbane nel Westchester - in villaggi in mezzo al verde come Scarsdale (dove nacque la famosa dieta) e Larchmont - e nel New Jersey. Anche i treni che da Brooklyn servono i pendolari di Long Island partono un minuto dopo.I 60 secondi di attesa supplementare sono un dono della Metro-North Railroad (la compagnia che gestisce i treni dei pendolari) ai loro passeggeri che spesso raggiungono trafelati e col cuore in gola le piattaforme di partenza. I treni dei pendolari di New York sono noti per la loro puntualità. Il minuto di attesa è a discrezione del macchinista: se la piattaforma è sgombra e non c'é aria di ritardatari allora il treno può anche lasciare la stazione pochi secondi dopo l'orario annunciato. Ma nella maggior parte dei casi, hanno controllato i reporter del New York Times cronometro alla mano, i treni partono in effetti esattamente un minuto dopo l'orario previsto. Il minuto di ritardo ha una origine storica: le piattaforme di accesso ai treni erano protette da cancelli, che si chiudevano esattamente all'orario di partenza. I passeggeri che arrivavano all'ultimo momento avevano così 60 secondi di tempo per raggiungere i binari e salire sui vagoni. Adesso i cancelli non ci sono più. Ma il minuto di ritardo è rimasto. Un dono prezioso per o soliti ritardatari. (ANSA).

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